Liquidi nel bagaglio a mano? Per ora gran confusione.

Abbiamo tutti esclamato: FINALMENTE! La notizia che la Commissione Europea ha acconsentito al trasporto di maggiori quantità di liquidi nei bagagli a mano per chi viaggia in aereo, fino a 2 litri, è una di quelle che non può che far piacere ai viaggiatori. Ma c’è un però, e non di poco conto. Questo è possibile solo se si parte da un aeroporto che utilizza gli scanner di nuova generazione (“EDS C3”) più efficaci nella rilevazione di eventuali sostanze pericolose come gli esplosivi. Ai controlli di sicurezza equipaggiati con questi sistemi non sarà inoltre più necessario estrarre i contenitori di liquidi dal bagaglio a mano, semplificando e rendendo più veloci le attività di controllo. Quindi le nuove norme valgono solamente per gli aeroporti dotati di scanner di nuova generazione, per ora pochi, mentre per quelli con i macchinari tradizionali continueranno a valere le regole di prima. Questo significa che un viaggiatore potrebbe imbarcarsi all’andata in un aeroporto che consente di tenere i liquidi nel bagaglio a mano fino a 2 litri, mentre al ritorno potrebbe partire da un aeroporto che richiede il controllo e impone il limite di un litro in contenitori separati da 100 millilitri. Sarà quindi necessario informarsi prima. Attualmente in Italia gli scanner di nuova generazione sono impiegati a Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa, Torino, Bergamo, Bologna e Catania. Iniziano a essere diffusi anche in altri paesi come Germania, Irlanda, Paesi Bassi e Svezia. Inoltre, per le destinazioni al di fuori dell’Unione Europea, le regole potrebbero rimanere quelle solite, come nel caso dei voli diretti verso gli Stati Uniti. Concludendo: la strada è quella giusta ma ci vorrà ancora un po’ di tempo.